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Ingegneria Naturalistica

Stabilizzazione del terreno

L'Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che studia le modalità di utilizzo, come materiale da costruzione, del materiale vegetale vivo (piante o parti di esse) in abbinamento con altri materiali inerti non cementizi quali il pietrame, la terra, il legname, l'acciaio, nonché in unione con stuoie in fibre vegetali o sintetiche. L'impiego di queste opere facilita la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica, fondamentale nelle zone a rischio erosione.


Le piante svolgono con le loro radici un'azione di stabilizzazione del terreno.


Campo di applicazione dell'ingegneria naturalistica
Le tecniche di I.N. vengono applicate in diverse tipologie di ambiente:

  • corsi d'acqua;
  • costruzione di briglie e pennelli;
  • creazione di rampe di risalita per l'ittiofauna;
  • zone umide: realizzazione di ambienti idonei alla sosta e alla riproduzione degli animali;
  • coste marine e lacustri;
  • versanti;
  • infrastrutture viarie e ferroviarie;
  • cave: recupero ambientale di cave estrattive abbandonate;
  • discariche.

Tecniche di intervento
Le tecniche di I.N. prevedono l'utilizzo di piante intere o parti di esse in combinazione con materiali naturali inerti come legno, pietrame o terreno o, in alternativa, con materiali artificiali biodegradabili (biostuoie, geojuta) e non ( reti zincate, geogriglie, georeti, geotessili).

Normativa di riferimento
E' fatto esplicito riferimento alle tecniche di I.N. nella Legge n.415 del 18 Novembre 1998 (Legge Merloni) e in leggi e circolari regionali.

Vantaggi e limiti
L'impiego delle tecniche di I.N. presenta numerosi vantaggi:funzionali. Le piante svolgono un'elevata funzione antierosiva, riducono la forza battente delle piogge, con le radici trattengono le particelle di terreno impedendo un loro dilavamento e aumentano la resistenza al taglio dei terreni; ecologici. Gli interventi di I.N. presentano una elevata compatibilità ambientale ed una discreta biodiversità, creano habitat paranaturali per la fauna (luoghi di alimentazione, riproduzione, rifugio) e consentono un ridotto impatto ambientale nella fase di cantiere
(ad es. con l'utilizzo dei 'ragni', particolari mezzi per lo scavo, molto agili e di ridotte dimensioni, è possibile limitare al minimo le piste di accesso al cantiere);
I vantaggi sono sia l'economicità che la preservazione dell'ambiente, grazie all'utilizzo di materiali naturali ed eco compatibili. http://www.isprambiente.gov.it

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